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Storia

L’idea di dare vita a uno Sci Club a Viggiano risale al 1968, dopo la XVII festa della montagna, voluta dall’Amministrazione Comunale dell’epoca guidata dal compianto dott. Rocco Pellettieri,  celebrata il 18 settembre 1968 sul Sacro Monte. Nell’inverno del 1968-69, gruppi di persone, amanti della montagna e della neve, cominciavano a scorazzare con gli sci sui prati e pendii boscosi a ridosso del rifugio Italia. Nel mese di settembre del 1969, il sindaco incaricò il mitico Riccardo Platner, famoso atleta altoatesino degli anni 40, tracciatore di piste olimpioniche e direttore di stazioni invernali, affinché verificasse se esistevano le condizioni per realizzare una pista da sci su quel tratto dell’Appennino Lucano. Questi nello stesso mese, con la collaborazione del forestale Antonio Martini, di un dipendente comunale e di D. Priore, tracciava una pista di oltre 1000 metri. Le autorità forestali regionali ridimensionarono quel progetto e autorizzarono, invece, la costruzione di una pista di soli 500 metri. Nell’inverno del 69-70 i lavori venivano realizzati solo in parte a causa delle abbondanti nevicate, ma già faceva la prima comparsa un impiantino di risalita portatile costruito dalle fonderie Taccon di Milano, acquistato con le offerte degli stessi appassionati e frequentatori della montagna. Il 19 ottobre 1970, per iniziativa dello stesso gruppo di appassionati, nasceva lo Sci Club Viggiano, con regolare affiliazione alla FISI. Il Direttivo era così composto: Presidente, Rocco Pellettieri; V. Presidente, Giorgio Nigro; Segretario, D.co Priore, oltre a tre Consiglieri. Nei mesi successivi venivano acquistati altri due skiliffini “Taccon” che, con quello del 1969 coprivano la risalita dell’intera pista. Anche lo sci nordico fece la sua comparsa, cosi un nutrito gruppo di ragazzini, allenato dal vice presidente Giorgio Nigro, un magistrato infaticabile con una grande passione per la montagna, ben rappresentava il sodalizio ovunque si recasse per gareggiare, a livello regionale e nazionale. Intanto l’entusiasmo straripante che regnava tra gli appassionati consolidava sempre più le basi del neonato Club, ma lo Sci Club Viggiano, oltre alle funzioni di avvicinamento dei giovani agli sport invernali, diventava un volano trainante per la promozione turistica in tutta la Valle. Negli anni successivi, quasi per incanto, lo scoppiettio delle simpatiche manovie Taccon, dava spazio, grazie anche all’energia elettrica arrivata a Fontana dei Pastori nell’agosto 1972, al magico ronzio dei motori elettrici di skilift e manovie. Negli anni che seguirono, la scoperta del petrolio modificò l’orientamento politico delle Amministrazioni viggianesi. Nonostante ciò la passione autentica e il contributo determinante di alcuni infaticabili animatori dello Sci Club, hanno sempre alimentato la volontà di proseguire il cammino mai interrotto verso quegli obiettivi formativi, organizzativi e promozionali sia negli sport invernali, con particolare attenzione ai giovani, che nel settore turistico.